IL DOVERE DEL DISSENSO. Candidatura al Collegio dei Revisori dei conti. Antonio Alemanno

Crea: 24/01/2018 - 12:09

Siamo la Federazione più avida, in un sistema che non prevede nessuna opposizione.

Avidità

Delle tre Federazioni nazionali, i TSRM sono quelli che versano di più al proprio Comitato centrale: 33,60€ l’anno a testa. Gli infermieri si assestano a circa 7€, le ostetriche poco più di 20€.

La FNOPI (ex IPASVI) gestisce 3 milioni di euro a fronte di 440.000 iscritti, almeno 15 volte più numerosi di noi TSRM che contribuiamo con quasi un milione di euro. La Federazione delle ostetriche, 21.000 professionisti, gestiscono entrate per la metà delle nostre.

In un sistema come quello attuale, in cui il Comitato centrale assegna progettualità che il Consiglio nazionale non può verificare negli esiti, è importante capire i meccanismi di gestione del bilancio affinché – una volta conosciuti dall’interno- si traducano in proposte da sottoporre a tutti i presidenti di collegio. A tal proposito, aspiro al ruolo di revisore dei conti per poter dare il mio contributo dopo aver avuto accesso al sistema dei rimborsi spese del Comitato centrale & collaboratori: il sistema attuale è tutto in perfetta legalità, ma è anche un sistema giusto?

Se per la legalità il riferimento è la norma comune, per valutare l’eticità di una scelta si usano parametri più personali: la trasparenza, la condivisione, l’informazione preventiva. Tutti principi per i quali questo attuale Comitato centrale, a mio avviso, ha lasciato molto a desiderare (basti pensare a come ha gestito la direttiva europea, la polizza assicurativa … queste elezioni).

Ma tornando ad un esempio spicciolo, solo a luglio 2017 compare per la prima volta sull’Area Trasparenza del sito web nazionale il Regolamento dei rimborsi spese e le indennità di trasferta: 50€ e albergo a 4 stelle. Un regolamento simile che giunge in una Federazione solo dopo 50 anni, sa un po’ di casta! Così come le tante trasferte all’estero di cui il Consiglio nazionale non ha mai ottenuto contezza dei risultati: tutto legale, ma giusto? Mi piacerebbe anche non “esportare” questo sistema nel futuro Ordine.

 

Opposizione

La mia opposizione in questo triennio è sempre stata contro i progetti (e il modo di condurli) di questo Comitato centrale, mai contro la leadership. Tuttavia, in un sistema che non prevede una opposizione formale è importante dissentire, verbo da non confondere con “contestare”. Se dovessi tacere su ciò che per tante ragioni non condivido, sarei corresponsabile. E a nulla vale quella falsa idea di unità che tanto piace a molti di voi, spesso si tratta più di sentirsi sicuri che liberi.

Per cui, la mia candidatura tra i revisori dei conti è per poter dissentire meglio, in maniera più accurata. A chi ama il dissenso, io chiedo il voto in queste improvvisate elezioni. Al Comitato centrale offro solo una sana opposizione, perché è proprio quando non c’è opposizione che le rappresentanze diventano corresponsabili delle difficoltà nostre e (soprattutto) degli iscritti.

Il Presidente del Collegio TSRM Foggia - Antonio Alemanno

 

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